l make up e il ciIl make up e il cinema. I trucchi delle star che hanno fatto la storia del cinema dagli anni ’50 a oggi.

mer 19 mag alle 16.01 - visite 244

Nel mondo del cinema dagli anni ’50 ad oggi numerosi sono stati i cambiamenti, che hanno riguardato sia “l’evoluzione” delle tecniche audio-video delle pellicole cinematografiche, sia il trucco delle attrici. Negli anni ’50 le pellicole cinematografiche erano in bianco e nero e di conseguenza il make-up delle star rendeva la loro espressione “ amara” e drammatica. Le labbra venivano disegnate con rossetti scuri e le sopracciglia avevano un andamento ascendente. Successivamente con l’arrivo delle pellicole a colore, le labbra vennero colorate con il rosso acceso, in modo da rendere la bocca morbida e piena, e le sopracciglia, grazie all’esempio di Audrey Hepburn, presero la famosa forma ad “ala di gabbiano”, molto richiesta ancora oggi nei centri estetici. Una delle attrici più famose e belle di questa stagione fu Marilyn Monroe. Negli anni ’60, invece, si usavano i colori pastello: sulle labbra delle attrici si notavano colori come rosa antico e albicocca e gli occhi venivano messi in evidenza con l’eyeliner. I famosi “sixties”, di cui furono incontrastate protagoniste Brigitte Bardot e Twiggy, sono ricordati come “la stagione dell’emancipazione”, in cui le donne erano interessate ad “aprire” gli occhi sulla realtà per guardare e prendere posizione e non per attrarre l’attenzione su di loro. Infine gli anni ’70 furono testimoni di una femminilità stilizzata: la donna era mostrata in modo “esagerato”. In primo piano erano sempre gli occhi con l’eyeliner protagonista, insieme alle ciglia finte e sulle labbra colori sempre più naturali. Le icone di questi anni furono Ursula Andress e Catherine Deneuve. Negli anni ’80 oltre al cinema si affermarono in televisione programmi musicali, che fecero conoscere alle persone la personalità delle pop-star. Ad affiancare il make-up, in questi anni, si diffuse l’uso degli accessori come cerchietti e orecchini, che divennero indispensabili per le donne soprattutto più giovani. Il trucco era molto colorato, i rossetti avevano toni perlati, i mascara divennero colorati e gli ombretti si vendevano in kit, in modo da avere più alternative di colore. L’icona di questo decennio fu la pop-star Madonna. Negli anni ’90 si ridimensionò il make-up e non solo, perché le donne passarono dall’essere “esagerate” degli anni precedenti all’apparire sempre più naturali. I colori del trucco e dell’abbigliamento avevano toni “asciutti” e facili da abbinare tra di loro, come il bianco e nero. L’uso del fondotinta sul viso diminuì notevolmente per renderne i lineamenti più luminosi. Le star più famose del periodo furono Nicole Kidman e Julia Roberts. Ed oggi, giunti al 2010, quali sono le tendenze?? Simone Belli il make-up artist dell’Oreal, una delle più importanti industrie di cosmetici, spiega che oggi prosegue la tendenza del make-up degli anni ’90 con il nude-look, ossia il make-up che fa apparire le donne belle al naturale, affiancato però da una profonda personalizzazione. Tendenza visibile anche nella vita di tutti i giorni, infatti, come afferma il make-up artist Belli, “il trucco dà profondità e personalità sia al personaggio in scena sia ad ogni singola donna nella vita di tutti i giorni”.

 


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