Parco si, parco no??? Ecco il dilemma!!!!!
dom 30 mag alle 23.11 - visite 185
Uno dei nodi incandescenti della politica eoliana, che riguarda tutta la popolazione, è l’istituzione del Parco Nazionale delle Eolie.
L’istituzione di tale parco riguarderà anche la perimetrazione del mare eoliano.
La preoccupazione è alta anche perché le esperienze di altri parchi nazionali istituti, come ad esempio le esperienze dell’Arcipelago della Maddalena, Arcipelago Toscano, ecc … , raccontano del malumore della popolazione e dei sindaci assoggettati a tale vincolo, in conclusione mettono in rilievo il fallimento dello sviluppo economico e sociale di quei territori.
Da sottolineare che il nostro arcipelago è già assoggettato da parecchi vincoli, tra cui il vincolo idrogeologico, ZPS, SIC, il piano territoriale paesistico e tra poco anche il PRG.
Con l’istituzione del Parco si aggrava il peso dei vincoli, si potrebbe danneggiare ulteriormente lo sviluppo economico e sociale, quindi la fragile economia eoliana.
Da una bozza di studio (ovviamente superficiale!!!) si rileva che non si è tenuto conto delle aree interessate all’agricoltura, alla pastorizia, all’antropizzazione: inoltre non è stato creata nessuna bozza di regolamento.
La popolazione ovviamente è contrariata dall’istituzione del Parco, contrariata dall’ennesimo “Pacco” calato dall’alto.
In fondo, come professionista nel settore, servirebbe solamente far rispettare le norme vigenti, i vincoli, con maggiori controlli da parte delle istituzioni sia locali che nazionali, a cui si chiede di essere più presenti sul territorio, perché su questo non decida chi non vive sulle nostre isole.
Il referendum popolare è lo strumento più opportuno per decidere l’istituzione del parco, spero che l’amministrazione locale sia interprete delle preoccupazioni dei cittadini.