O tempora o mores!

dom 18 lug alle 16.31 - visite 86


Una canzone è pericolosa,i giovani devono solo imparare a divertirsi…



Forse non avrebbero mai immaginato i Negrita, che una canzone, per quanto “scandalosa e provocatoria”, potesse ancora rimanere inceppata, oggi, nel 2010, nel filtro di qualche censura. Di certo, non me lo sarei mai immaginato io. Ma i fatti sono i fatti, e i fatti dicono che l’ultimo singolo della band aretina, intitolato “Il libro in una mano, la bomba nell’altra”, singolo lancio per la limited edition dell’album “HellDorado”, è stato rifiutato da parecchie radio italiane, nonché da Mtv, emittente che rivendica un passato di ottime collaborazioni con i Negrita. La motivazione si può facilmente sintetizzare nel politicamente, ma di sicuro non musicalmente corretto bollino di singolo “non idoneo”. Il testo della canzone è effettivamente polemico, con tinte piuttosto forti, nei confronti di politici e Chiesa, ma non al punto, credo, da dover suscitare una qualsiasi forma di rifiuto o censura: non contiene espressioni volgari, e non è in contrasto con alcun “buongusto- buoncostume” salvaguardato dalla stessa Costituzione. Insomma, mi sembra che i Negrita stiano semplicemente esprimendo un loro pensiero, una loro posizione, che può riassumersi in una decisa denuncia di ogni tipo di ingiustizia. I Negrita non fanno niente di diverso da quello che potrebbero fare e fanno un opinionista schietto con un articolo di giornale, pubblicato su un quotidiano almeno altrettanto schietto, o uno scrittore con un suo romanzo o saggio. Generalmente passano inosservate, nella quasi totalità dei casi, anche ogni sorta di invettive televisive, proferite nel salottino / pollaio che ospita a turno politici, opinionisti, esperti, pronti ad azzannarsi a comando. In questo marasma è solo una canzone che viene censurata. Sarà perché qualcuno si è accorto quanto possa coinvolgere un ritmo, trascinare una melodia, e soprattutto quanto fa riflettere e pensare una frase cantata e ricantata tra sé e sé durante la giornata? Una canzone è pericolosa ,i giovani, fruitori più degli adulti della musica, devono solo imparare a divertirsi…

 


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