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Elisa Carrarini

IL MIO PROFILO

Elisa Carrarini
Palestrina
17 febbraio 1998
single

luogo di residenza
San Vito Romano

Studente

L' amore è cieco, la fortuna è bendata, soltanto la sfortuna ci vede benissimo???

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una giornata da... Avatar!

dom 07 feb alle 13.09 - visite 41

Ieri è stata davvero una giornata indimenticabile.
All’uscita da scuola ho incontrato il padre di una mia amica, che mi ha detto:
-Tuo padre deve dirti una cosa che ti piacerà molto!
Io lo ho pregato fino alla fine di dirmelo ma poi, rassegnata, ho cominciato a camminare verso casa.
Poi è arrivato mio padre con la macchina a riprendermi. E così gli ho detto:
-Un tuo amico, mi ha detto che devi dirmi una cosa che mi piacerà molto, daiiii, dimmelaaaa!!!!
-Oggi pomeriggio, alle 3, andrai al cinema a vedere Avatar in 3D con la tua amica.
-Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!! Non vedo l’ora!
Sono tornata a casa ansiosa che arrivassero le 3. Contavo ogni minuto.
Driiiiiiiin! Finalmente erano arrivati!!! Sono salita in macchina e siamo partiti verso una bellissima giornata a Roma. Ma c’era un problema. Arrivati al cinema, c’era un solo posto per il film delle 3 e 30, così abbiamo fatto i biglietti per quello delle 6:00. ma non siamo restati al cinema ad annoiarci aspettando che passasse quell’infinità di tempo. Siamo andati a fare shopping.
Siamo entrati in tantissimi negozi: di abbigliamento, casalinghi, sportivi, elettronici e tantissimi altri.
Mentre sua madre e sua sorella più grande cercavano cosa comprare, nel frattempo, io e la mia amica restavamo fuori, insieme a suo padre, con il carrello e la sua sorellina più piccola.
Girando per il centro commerciale, finalmente si erano fatte le 5 e 30. Così siamo tornati al cinema e abbiamo preso le nostre postazioni in prima fila! Abbiamo indossato gli occhialetti per il 3D e... inizia la magia!
Il film parla di alcuni uomini che dovevano fare una missione su un pianeta vicino alla Terra, Pandora, per prendere una pietra molto preziosa. Avevano scelto per la missione, il fratello del protagonista, ma sfortunatamente, questo morì pochi giorni prima dell’inizio della missione. Così scelsero suo fratello, sulla sedia a rotelle. Su quel pianeta non si poteva respirare, soltanto 20 secondi e avresti perso i sensi. Ma dove era stata individuata quella pietra, abitava una popolazione di indigeni dalla pelle blu: gli Avatar. Gli uomini allora, per prendere confidenza con loro e farli spostare da un’altra parte e prendere così la pietre, mescolarono il DNA di un uomo con il DNA di un Avatar, per crearne altri. Ogni uomo, entrava in una macchina e si risvegliava diventato un Avatar. Il protagonista, Jack, si avventurò in questo pianeta, pieno di ombre e pericoli, dove venne trovato dalla figlia del capo degli indigeni. All’inizio questa gli diceva di tornare a casa, ma poi ci fu un segno: una specie di foglie di alberi sacri lo ricoprirono tutto, così la ragazza lo portò in villaggio, il luogo preciso dove nasceva la pietra e dove avevano l’albero sacro. Il popolo di indigeni gli disse che se avrebbe imparato le loro usanze e i loro costumi, che gli avrebbe insegnato la figlia del capo, sarebbe entrato nel popolo. ogni volta che Jack si addormentava da Avatar si risvegliava nel mondo reale e raccontava la sua esperienza al capo della missione, una specie di spia, insomma. Questo si rimetteva poi nella macchina e diventava di nuovo un Avatar. Più passava il tempo, più le prove da superare erano difficili, si ritrovava a cavalcare con un cavallo stranissimo, e a volare su uccelli enormi con il corpo da drago e una faccia da gallo. Finalmente fecero entrare Jack a far parte del loro popolo, ed ora si fidavano ciecamente di lui. Inoltre Jack e la figlia del capo si erano innamorati. Ma si stava avvicinando lo scontro finale tra gli Avatar e gli umani. Così, jack, per convincerli a spostarsi, dovette rivelare al popolo di essere un umano, e di aver avuto contatti con i venuti dal cielo o alieni, (uomini). Così nessuno si fidava più di lui. Ma intanto gli alieni erano arrivati, e avevano distrutto l’albero casa, ed avevano ucciso tanti Avatar, bombardando e sparando missili nella loro infinita foresta. Questi, si spostarono più vicino, dove avevano un altro albero sacro. Gli Avatar ripresero ad aver fiducia in Jack, conquistando l’uccello più cattivo, che li tormentava da anni. Così li convinse a lottare con tutte le loro forze contro gli umani, e così fu. Gli umani arrivarono ancora per distruggere quei territori, ma dopo una lotta feroce e sanguinosa, gli Avatar li sconfissero definitivamente. Questi furono rimandati a casa e gli Avatar ricominciarono una nuova vita. Il protagonista decise di rimanere un Avatar dopo aver rischiato di morire nella lotta contro il capo della missione, e visse felice e contento insieme alla figlia del Capo degli indigeni, che ormai dirigeva il regno, perché suo padre e suo fratello erano morti durante la guerra.
Appena finito il film tutti ci siamo alzati e abbiamo applaudito a questo film fantastico. Era anche in 3D , quindi era ancora più spettacolare. Io e la mia amica cercavamo di prendere le foglie degli alberi della foresta.
Siamo saliti poi in macchina e ascoltando la musica siamo tornati a casa.

 


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