Gela, Angelo Fasulo è il nuovo sindaco

mar 15 giu alle 18.37 - visite 109

Finalmente la città di Gela ha il suo sindaco. Ieri, l’avvocato Angelo Fasulo è stato eletto primo cittadino al termine del turno di ballottaggio che ha posto la parola fine ad una estenuante campagna elettorale cominciata nel lontano marzo con le primarie del Pd, proprio il partito del neo sindaco. Da allora fino alla fine la sfida politica è stata contraddistinta da un vero e proprio duello al vetriolo tra due esponenti dello stesso partito: Angelo Fasulo e l’on. Lillo Speziale. Consigliere provinciale il primo e deputato all’Ars e presidente della Commissione Regionale Antimafia il secondo, che è anche coordinatore provinciale del partito. Pur avendo perso le primarie (per una manciata di voti in favore del suo avversario), l’on. Speziale ha deciso di candidarsi lo stesso alla carica di sindaco pur concorrendo senza il simbolo del Pd; una decisione che potrebbe costargli l’espulsione per due anni dal partito così come prevede lo statuto. Forte dell’appoggio di alcuni fedelissimi che hanno anch’essi abbandonato il partito di Bersani per candidarsi in una lista civica, Democratici per Gela, dell’Udc e di altre tre liste civiche (Democrazia e solidarietà per Gela, Sicilia Pensiero Libero e Liberi e Gelesi, succursale del Mpa anch’esso presentatosi “spaccato” a questa tornata elettorale), Speziale ha ottenuto al primo turno undici punti percentuali in meno rispetto alle liste che lo sostenevano: il 35% contro il 46 % dei voti di lista. Naturalmente discorso inverso per Fasulo che ha ottenuto il 39% rispetto al 37% dei voti delle liste che lo sostenevano (Pd, Mpa, Lista Donegani uniti per Fasulo, Gela Democratica). A concorrere alla carica di primo cittadino al primo turno c’erano anche il dott. Salvo Tringali, coordinatore cittadino del Pdl, sostenuto proprio da Pdl, La Destra-Alleanza Siciliana e Io Amo Gela, sezione locale del movimento cattolico nazionale Io Amo l’Italia fondato dal giornalista Magdi Cristiano Allam. Tringali non è andato oltre il 16% e le sue liste, con il 13%, hanno portato in Consiglio Comunale soltanto due consiglieri. Anche il pediatra Antonio Rinciani era un candidato a sindaco con il movimento Gela E’Wiva; pur appoggiato da una sola lista, civica peraltro, Rinciani ha ottenuto quasi il 10% dei consensi, diventando un pezzo pregiato conteso da Fasulo e Speziale per il turno di ballottaggio. Rinciani, che con lo slogan “né a destra, né a sinistra, né al centro” inizialmente sosteneva una politica disinteressata e libera dalle bramosie di potere, ha ceduto alle lusinghe di Speziale che gli ha offerto la vice sindacatura. La coalizione di Fasulo, invece, è sempre stata compatta e coesa dall’inizio alla fine, acquistando sempre maggiore credibilità agli occhi degli elettori anche grazie al non indifferente supporto di due deputati a Palazzo dei Normanni, Pino Federico e Miguel Donegani (Mpa e Presidente della Provincia di Caltanissetta il primo, Pd il secondo)e dell’europarlamentare Rosario Crocetta: tre gelesi che hanno condiviso e appoggiato il programma e gli obiettivi proposti da Fasulo. Programmi ed obiettivi che da ieri sera sono un tutt’uno con quelli della città che lo ha scelto come successore di Crocetta sulla poltrona più ambita di Palazzo di Città. Con 17.224 voti ed il 54,2 %, Fasulo ha preceduto Speziale, fermatosi a 14.580 voti, corrispondente al 45,8%. Ieri sera grande festa per l’entourage ed i sostenitori di Fasulo, prima in piazza San Francesco ed al Comune e poi, dopo il passaggio di consegne con l’amico e alleato Crocetta, il comizio di ringraziamento in una gremita piazza Umberto I tra cori, applausi scroscianti, coriandoli ed una gioia contagiosa. E la forte speranza che la serietà, il garbo e la concretezza che da sempre hanno contraddistinto Angelo Fasulo diano alla città di Gela ed ai suoi abitanti un futuro migliore. Il futuro di una città normale. Il futuro di una città amata.


 


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