Non ci resta che piangere....
dom 27 giu alle 10.57 - visite 450 - commenti 2
VENTISEIMILA ragazzi che non hanno frequentato neppure un giorno di scuola e che in queste ore si presentano alla maturità: sono i "fantasmi del diploma", l'esercito dei privatisti, quelli che avendo perso uno, due o tre anni di scuola (o non essendoci andati del tutto) vengono comunque sospinti da mamme e papà ad afferrare quel "pezzo di carta" che consentirà loro di entrare all'università, partecipare ai concorsi pubblici, candidarsi a qualunque ricerca di personale. E se per ottenere il diploma studiando regolarmente in un liceo paritario (che per legge adotta gli stessi programmi e gli stessi orari di uno statale) si spendono mediamente 22.000 euro per cinque anni di retta, per candidarsi come privatisti le tariffe possono partire dai 4.000 euro che la Guardia di Finanza di Gela ha appena scoperto essere il prezzo fissato da dieci "diplomifici" chiusi in Sicilia e in Calabria, per arrivare ai 10.000 di un anno di preparazione "personalizzata" concluso con l'esame facile. Studiare in una scuola privata "seria", come ne esistono centinaia in Italia, o presentarsi solo al momento dell'esame contribuendo così al business dei diplomifici sono due cose ben diverse. Non è un caso, del resto, se i privatisti cercano di scegliersi la scuola (e ci riescono in oltre il 90 per cento dei casi) dove affronteranno la maturità. Solo quattro studenti su 100 negli istituti statali si presenta da esterno, mentre nei privati la percentuale sale all'11 per cento sul totale dei candidati, con un aumento del 15 per cento rispetto al 2009.