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Stefano Maxenti

IL MIO PROFILO

Stefano Maxenti
Sondrio
30 gennaio 1997
single

luogo di residenza
Campovico, Morbegno

Studente
Scuola Media Ezio Vanoni
Morbegno (SO)

Non c'è nulla di buono nella guerra, tranne la sua fine!

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2 Giugno: la Festa della Repubblica

mer 02 giu alle 19.52 - visite 210

2 Giugno: la Festa della Repubblica

Oggi, 2 Giugno, si celebra il 64° anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Il 2 e il 3 giugno del lontano 1946 gli italiani, con un referendum, decisero quale forma di governo era migliore fra la monarchia e la repubblica. Vinse (ma con poco distacco) la seconda forma di governo e dal quel giorno in poi l'Italia divenne una repubblica.
Ogni anno, il 2 giugno, si celebra a Roma l'anniversario di quel referendum.
Questa mattina, nella capitale, si è svolta la parata militare lungo la via dei Fori Imperiali, dove si sono esibiti i vari battaglioni dell'Esercito Italiano, della Marina Militare, dell'Aeronautica Militare, del Corpo dei Vigili del Fuoco, dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia dello Stato, della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato, accompagnati da gruppi di volontariato (ad esempio la Croce Rossa).
Stamattina ho guardato tutta la sfilata in TV, dato che sono un “appassionato” di militaria.
Commovente è stato soprattutto l'arrivo del Presidente Giorgio Napolitano, scortato dai corazzieri a cavallo, l'inno di Mameli suonato all'inizio e alla fine della cerimonia e il sorvolo di Roma a opera del gruppo acrobatico più famoso al mondo: le Frecce Tricolori. Ho potuto ammirare tantissimi battaglioni, dagli Alpini ai gruppi mandati in ambasciata dagli alleati dell'Italia. Alla parata erano presenti tutte le maggiori cariche dello stato, fatta eccezione per Gianfranco Fini, presidente della Camera dei Deputati, che ha voluto festeggiare il 2 giugno con i militari italiani impiegati in Afghanistan.
La celebrazione ha voluto esaltare il valore dei soldati che operano in scenari di crisi, aiutando la popolazione in difficoltà, combattendo il terrorismo e impedendo la ripresa dei conflitti. La presenza dei contingenti italiani all'estero ha salvato molte vite, ma bisogna ricordare i numerosi italiani, il cui compito non è uccidere, ma difendere i più deboli, che sono morti, anche di recente, lontani dalla patria. Oltre naturalmente agli scenari di guerra, i nostri militari sono intervenuti anche ad Haiti, nell'Abruzzo devastato dal terremoto e sono presenti sempre quando ci sono frane, alluvioni, ecc.
Penso che tutti noi dovremmo onorare questi soldati, che combattono per la patria, lavorano per la patria, muoiono per la patria. Oggi si sono esibiti lungo le vie di Roma. Mi sono sentito onorato di appartenere alla patria. ONORE!

 


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